I DINTORNI MONTEMASSILa forma orginaria del castello era sicuramente composta dai corpi che sono arrivati a Noi ovvero il cassero, una torre poligonale, la torre di ingresso al castello e la cisterna dell’acqua.I resti di altre torri e della mura perimetrali dimostrano ancor di più la sua importanza strategica per il controllo della zona. La notizia piu’ remota del castello di Montemassi risale al 9 Settembre 1076 quando, con atto notarile, un C.Ildebrando e la C. Giuditta sua consorte donarono alla chiesa de’ SS. Andrea e Genziano di Montemassi il padronato della chiesa di S. Margerita e di S. Lucia a Sassoforte. Montemassi, inoltre, già feudo dei Signori si Sassoforte, una diramazione della potente famiglia degli Aldobrandeschi, e’ ricordato nell’atto notarile di divisione del 1216 fra i due rami dell’ illustre Casata. In seguito alle aspre contese sorte fra gli Aldobrandeschi e la Repubblica di Siena, Montemassi subì la stessa sorte di tanti altri castelli della zona. Fu assediato e per breve tempo abbandonato dai Senesi a causa delle incombenti vicende belliche con Firenze; ma all’ indomani della vittoriosa battaglia dei Montaperti il castello, stretto in un nuovo assedio, cadde definitivamente e le sua mura furono smantellate. GROSSETOCittà racchiusa dalle mura medicee, imponente circuito murario costruito nella seconda parte del Cinquecento per desiderio del Granduca Cosimo I De’ Medici. - Porta Vecchia, unico accesso alla città sino al 1754, ultimo pezzo della prima cerchia muraria, la più antica della città. - Monumento a Leopoldo II di Lorena, scolpito da Luigi Magi e inaugurato nel 1846, raffigurante il Granduca che solleva una bella e sofferente donna, la Maremma, con in braccio un figlioletto morente. - Cattedrale di San Lorenzo edificata a partire dal 1294 nella zona in cui sorgeva l’antica chiesa di Santa Maria. Il campanile, edificato nel 1402, ha subito una completa ristrutturazione nel Novecento. - Museo Archeologico della Maremma, ubicato nel palazzo che sia affaccia su Piazza Baccarini, completamente ristrutturato e aperto al pubblico nel 1998, ritenuto uno dei più importanti d’Italia per quanto riguarda gli Etruschi, ma espone non pochi reperti di epoca Romana e Medievale. - Museo d’arte sacra della diocesi di Grosseto, sempre nel palazzo di piazza Baccarini che propone oltre cento opere, molte delle quali di pregevole valore artistico. - Museo di Storia Naturale in via Mazzini, che espone raccolte di minerali, insetti, centinaia di farfalle, ossa di animali preistorici e di animali che sono vissuti nell’area grossetana prima dell’affermarsi dell’uomo. Da non perdere il calco dell’Ominide di Baccinello. - Cassero Senese, risalente al 1345, ma poi inglobato nella cinta muraria cinquecentesca. Sul portone d’ingresso è ben visibile lo stemma dei Medici ubicatovi nel 1593 a conclusione dei lavori di costruzione delle mura.
VETULONIA
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